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Top 10 #1 – Film da vedere!

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Ciao! Mi piacerebbe iniziare una sorta di serie di post, varie Top 10 sugli argomenti più disparati.

Inizio pubblicando la mia Top 10 dei film che ho amato e che quindi consiglio a tutti voi.
Non c’è un criterio nella scelta (anno, genere ecc..) e per quanto riguarda l’ordine ho cercato di essere il più coerente possibile ma non sono comunque sicura di volerli disporre così.

  1. A beautiful mind (di Ron Howard, 2001) – Il film racconta la storia del matematico John Nash e di come la sua vita viene sconvolta dalla sua malattia.
  1. La leggenda del pianista sull’oceano (di Giuseppe Tornatore, 1998) – Il film è tratto da un monologo teatrale di Alessando Baricco e narra dell’avvincente storia di un eccentrico ragazzo nato e vissuto su un transatlantico.
  1. Big Fish (di Tim Burton, 2003) – Come da sottotitolo, è una raccolta di “storie di una vita incredibile”, quella di Edward Bloom. Un film che ha qualcosa da insegnare ad ognuno di noi.
  1. La vita è bella (di Roberto Benigni, 1997) – Una storia struggente, un film che dovrebbe essere motivo di orgoglio per ognuno di noi, non a caso la pellicola è vincitrice di tre premi Oscar.
  2. Forrest Gump (di Robert Zemeckis, 1994) – Uno dei primi film di cui ho memoria essendo uscito due anni dopo la mia nascita. Una storia molto triste, un film che non si dimentica più una volta visto.
  1. The Truman Show (di Peter Weir, 1998) – Un altro capolavoro del cinema, sostanzialmente il racconto di un uomo che ha vissuto la sua intera vita all’interno di un reality show. Non adatto ai paranoici.
  1. Le vite degli altri (di Florian Henckel von Donnersmarck, 2006) – Girato a Berlino, racconta un’avvincente storia ambientata durante gli anni del regime.
  1. Il favoloso mondo di Amélie (di Jean-Pierre Jeunet, 2001) – Una commedia da vedere assolutamente, un po’ per la curiosa storia raccontata, un po’ per la fantastica interpretazione di Audrey Tautou, un po’ per i bellissimi spaccati di Parigi.
  1. Little Miss Sunshine (di Jonathan Dayton e Valerie Faris, 2006) – Il film racconta la storia della strana famiglia Hoover e del loro viaggio verso la California dove la piccola Olive parteciperà ad un concorso di bellezza.
  1. Up (di Pete Docter e Bob Peterson, 2009) – Un film di animazione che ha saputo emozionare adulti e bambini grazie alla trama geniale e al coinvolgente sviluppo, da vedere!

So che la presenza di molti dei film che ho elencato potrebbe sembrare banale ma conosco persone che non li hanno mai sentiti nominare e comunque non potevo ometterli! Mi piacerebbe sapere qual è la vostra Top 10 dei film da vedere e quanto della mia condividete.

Per recensioni e consigli cinematografici vi segnalo il blog e la pagina Facebook di PianetaCinema:
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A presto, Erica.

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Un’arte quasi dimenticata

Ehilà! Oggi facevo una riflessione ed ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto condividerla qui. Non so perché mi sia venuta in mente questa cosa, ma mentre al bar guardavo i miei amici incollati al cellulare a digitare ininterrottamente ho pensato alle lettere. Ricordo che fino a qualche anno fa amavo scrivere lettere, in realtà ogni pretesto era buono per farlo, le scrivevo ad amici, al fidanzatino, scrivevo vere e proprie lettere ma anche bigliettini che poi lasciavo sul tavolo solo per dare il buongiorno alla mia famiglia. Se qualcuno di loro doveva partire scrivevo un biglietto che poi lasciavo sopra la valigia, dopo una lite era un modo per chiedersi scusa, capitava addirittura che a volte le spedissi, anche se dovevano arrivare a poche centinaia di metri da casa mia. La cosa che più mi piaceva era la magia nello scrivere la lettera: scegliere la carta giusta, il giusto spazio tra le righe, la grafia più adatta, anche la scelta delle parole era particolarmente curata. Mi piaceva aggiungere la data e l’ora di stesura, firmarla, ammirarla soddisfatta.

Mi rendo conto di aver perso questa abitudine e questo mi dispiace. Ora se qualcuno parte gli mando un messaggio, dopo una lite mando un messaggio, non ricordo neanche l’emozione di comprare un francobollo, di imbucare la lettera e preparami ad un’attesa infinita.

Probabilmente sono solo io a fare questo tipo di riflessione, ma mi piacerebbe riprendere la bella abitudine di scrivere lettere, anche solo per la gioia di aver dedicato ad un mio caro più del mezzo minuto che avrei impiegato per scrivere il messaggio. Credo che le lettere siano molto meno impersonali e, a differenza di un messaggio nell’archivio di un telefono, una lettera speciale può essere sempre tenuta accanto al proprio cuore.

A presto, Erica.