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Cinque consigli per sopravvivere ad una giornata di pioggia

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A qualcuno piace, ad altri no, ma la dura realtà è che non accenna a lasciarci. Nella mia città, e immagino in altre città del nord, il cielo continua ad essere grigio e a buttar giù acqua. Ok, non sarà un diluvio, ma è comunque fastidioso.
I miei consigli per trascorrere comunque una bella giornata (o serata), a parte i soliti (leggere un buon libro, guardare un film, dedicarsi a lavori domestici che rimandiamo da tempo), sono questi!

  • Riordinare e organizzare vecchie fotografie. Sicuramente una delle cose che preferisco fare io. Ovviamente mi riferisco sia alle foto sviluppate che a quelle digitali, sia che siano su pc o su smartphone. Ai più pazienti consiglio di scannerizzare le foto più speciali per salvarle dall’invecchiamento e per averle a portata di mano nel proprio archivio personale.
  • Occuparsi del proprio guardaroba. Ovvero riorganizzare l’armadio in base al periodo dell’anno, suddividere gli accessori per categoria e, perché no, rispolverare qualche vecchio capo che magari non ricordavamo nemmeno di avere. Oltre ad essere un ottimo passatempo è anche una terapia contro il clima uggioso fuori dalle nostre finestre.
  • Curiosare su YouTube. Per quanto mi riguarda un’idea interessante è quella di guardare tutorial creativi postati da ragazze che sicuramente hanno più manualità di me. Una passione dell’ultimo periodo sono i video sulla creazione di saponi e candele, oltre a farci compagnia possono regalarci ottimi spunti per fare piccoli doni alle amiche.
  • Ritornare bambini con un gioco di società. Se si è in compagnia perché non riesumare il buon vecchio Scarabeo? I giochi in scatola sono da sempre un ottimo modo per scacciare la noia, che sia Monopoli o Taboo con qualche amico il pomeriggio volerà e le risate sono garantite.
  • Organizzare le prossime vacanze. Esistono ormai decine di siti tramite i quali è possibile prenotare soggiorni e voli in ogni angolo del mondo. Se c’è una meta che sognate da tempo è il momento di organizzare un bel viaggetto risparmiando parecchio se lo fate con largo anticipo. In alternativa a me piace organizzare viaggi che probabilmente non farò mai: mete esotiche, hotel da sogno e panorami mozzafiato. Anche se sono consapevole del fatto che rimarranno sempre e solo nella mia cronologia, sognare non costa nulla.

Spero di avervi tenuto un po’ di compagnia con questo articolo e magari di avervi fornito qualche idea che può fare al caso vostro. In ogni caso il brutto tempo non è motivo di malinconia perché grazie a questi pochi consigli e alla vostra fantasia la giornata volerà!

A presto, Erica.

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Un’arte quasi dimenticata

Ehilà! Oggi facevo una riflessione ed ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto condividerla qui. Non so perché mi sia venuta in mente questa cosa, ma mentre al bar guardavo i miei amici incollati al cellulare a digitare ininterrottamente ho pensato alle lettere. Ricordo che fino a qualche anno fa amavo scrivere lettere, in realtà ogni pretesto era buono per farlo, le scrivevo ad amici, al fidanzatino, scrivevo vere e proprie lettere ma anche bigliettini che poi lasciavo sul tavolo solo per dare il buongiorno alla mia famiglia. Se qualcuno di loro doveva partire scrivevo un biglietto che poi lasciavo sopra la valigia, dopo una lite era un modo per chiedersi scusa, capitava addirittura che a volte le spedissi, anche se dovevano arrivare a poche centinaia di metri da casa mia. La cosa che più mi piaceva era la magia nello scrivere la lettera: scegliere la carta giusta, il giusto spazio tra le righe, la grafia più adatta, anche la scelta delle parole era particolarmente curata. Mi piaceva aggiungere la data e l’ora di stesura, firmarla, ammirarla soddisfatta.

Mi rendo conto di aver perso questa abitudine e questo mi dispiace. Ora se qualcuno parte gli mando un messaggio, dopo una lite mando un messaggio, non ricordo neanche l’emozione di comprare un francobollo, di imbucare la lettera e preparami ad un’attesa infinita.

Probabilmente sono solo io a fare questo tipo di riflessione, ma mi piacerebbe riprendere la bella abitudine di scrivere lettere, anche solo per la gioia di aver dedicato ad un mio caro più del mezzo minuto che avrei impiegato per scrivere il messaggio. Credo che le lettere siano molto meno impersonali e, a differenza di un messaggio nell’archivio di un telefono, una lettera speciale può essere sempre tenuta accanto al proprio cuore.

A presto, Erica.